
Progetto “Cleanporti”: verso porti turistici verdi e sostenibili
Il Comune di Savona attraverso il progetto transfrontaliero "Cleanporti" si impegna per la tutela delle acque e per l'ottenimento della certificazione ambientale della Vecchia Darsena
0,19 Mln di € - per attività sviluppate dal Comune di Savona in qualità di Soggetto Partner - 1,83 Mln di € - budget complessivo del progetto CLEANPORTI

L’impegno del Comune di Savona nella tutela e nella valorizzazione ambientale delle proprie aree portuali si arricchisce di un nuovo, importante capitolo. Questa amministrazione ha infatti consolidato la propria partecipazione all’interno dei programmi di cooperazione transfrontaliera, capitalizzando i positivi risultati già ottenuti in passato con il progetto “Qualiporti”, finanziato nell’ambito del Programma Italia/Francia Marittimo 2014/2020. Quell’esperienza, condotta insieme a partner di rilievo come i Comuni di Ajaccio, Olbia e Portoferraio, la Regione Sardegna e la Provincia di Livorno, si era concentrata sul monitoraggio della qualità delle acque e sulla sperimentazione di soluzioni tecniche innovative per la raccolta dei piccoli detriti galleggianti nella vecchia darsena di Savona. Oggi, grazie all’approvazione da parte della Commissione Europea del nuovo programma “(Interreg VI-A) Italia-Francia Marittimo” 2021-2027, la città partecipa ufficialmente in qualità di partner al progetto di capitalizzazione denominato “Cleanporti”. Con la municipalità di Ajaccio nel ruolo di capofila e un budget assegnato al Comune di Savona pari a 189.630,00 euro, le attività hanno preso ufficialmente il via il 1° febbraio 2025, ponendo le basi per una gestione portuale all’avanguardia.
Cosa prevede il progetto
Il progetto “Cleanporti” si articola in una serie di azioni e attività strettamente interconnesse, strutturate per guidare i porti turistici coinvolti verso elevati standard di sostenibilità:
- Introduzione all’approccio “porti puliti”: definizione delle linee guida operative e adattamento degli strumenti al contesto regionale, con lo scopo di redigere una guida pratica dettagliata per implementare una certificazione ambientale efficace e uniforme.
- Diagnosi preliminare: esecuzione di una pre-diagnosi ambientale accurata all’interno dei bacini portuali partecipanti, utile a valutare l’effettivo livello di conformità rispetto ai requisiti previsti e a individuare le aree di miglioramento necessarie.
- Strategia di percorso transfrontaliero: attivazione di comitati portuali dedicati per definire una pianificazione ambientale a lungo termine, finalizzata all’integrazione di buone pratiche e azioni complementari orientate alla sostenibilità.
- Ispirazioni e collaborazioni portuali: realizzazione di un benchmark ampliato per l’aggiornamento delle competenze gestionali e la promozione di scambi transfrontalieri focalizzati sull’adozione di soluzioni tecnologiche e gestionali innovative.
- Educazione e sensibilizzazione delle comunità portuali: ideazione e diffusione di programmi educativi e l’uso di piattaforme digitali per accrescere la consapevolezza ecologica di tutti gli attori portuali, dei diportisti e della cittadinanza allargata.
- Missione di integrazione transfrontaliera: sviluppo di una campagna di sensibilizzazione itinerante e organizzazione di un evento intermedio, collegato all’evento finale “Greenbay”, volto a estendere il modello di certificazione a un numero sempre maggiore di scali dell’area transfrontaliera.
Stato di avanzamento
In cantiere
Obiettivo finale
L’obiettivo finale di “Cleanporti” è l’ottenimento di un prestigioso e ispirante riconoscimento ambientale transfrontaliero per i porti turistici, promuovendo una vera e propria transizione ecologica degli scali coinvolti. Attraverso il percorso tracciato dalle linee di azione, il progetto mira a consegnare risultati concreti e tangibili per la governance del territorio. Tra questi spiccano la redazione di un Piano d’azione congiunto per lo sviluppo di un modello transfrontaliero di porti turistici verdi e la pubblicazione di un Libro bianco incentrato sull’impegno attivo delle comunità portuali per il raggiungimento dell’eccellenza ambientale. Non ultimo, l’Autorità di Gestione ha riconosciuto l’alto valore strategico e l’efficacia delle soluzioni tecnologiche applicate sul campo, identificando nel sensore di rilevazione l’azione pilota più rilevante dell’intero percorso. “Cleanporti” rappresenta così la sintesi perfetta tra cooperazione internazionale, innovazione tecnologica e coinvolgimento sociale, trasformando la vecchia darsena di Savona in un modello di sostenibilità marina per l’intero bacino del Mediterraneo.
Dati generali
Quartiere:
Centro città
Indirizzo:
Porticciolo turistico darsena
Investimento:
€ 0,19 Mln
Misura di finanziamento:
fondi FESR, fondo di rotazione nazionale
Ambito:
ambiente e mare
Stato intervento:
in cantiere
Tempi di chiusura previsti:
2027
Tipologia intervento:
materiale e immateriale
Data ultima modifica:
Progetto “Cleanporti”: verso porti turistici verdi e sostenibili
Il Comune di Savona attraverso il progetto transfrontaliero "Cleanporti" si impegna per la tutela delle acque e per l'ottenimento della certificazione ambientale della Vecchia Darsena

L’impegno del Comune di Savona nella tutela e nella valorizzazione ambientale delle proprie aree portuali si arricchisce di un nuovo, importante capitolo. Questa amministrazione ha infatti consolidato la propria partecipazione all’interno dei programmi di cooperazione transfrontaliera, capitalizzando i positivi risultati già ottenuti in passato con il progetto “Qualiporti”, finanziato nell’ambito del Programma Italia/Francia Marittimo 2014/2020. Quell’esperienza, condotta insieme a partner di rilievo come i Comuni di Ajaccio, Olbia e Portoferraio, la Regione Sardegna e la Provincia di Livorno, si era concentrata sul monitoraggio della qualità delle acque e sulla sperimentazione di soluzioni tecniche innovative per la raccolta dei piccoli detriti galleggianti nella vecchia darsena di Savona. Oggi, grazie all’approvazione da parte della Commissione Europea del nuovo programma “(Interreg VI-A) Italia-Francia Marittimo” 2021-2027, la città partecipa ufficialmente in qualità di partner al progetto di capitalizzazione denominato “Cleanporti”. Con la municipalità di Ajaccio nel ruolo di capofila e un budget assegnato al Comune di Savona pari a 189.630,00 euro, le attività hanno preso ufficialmente il via il 1° febbraio 2025, ponendo le basi per una gestione portuale all’avanguardia.
Cosa prevede il progetto
Il progetto “Cleanporti” si articola in una serie di azioni e attività strettamente interconnesse, strutturate per guidare i porti turistici coinvolti verso elevati standard di sostenibilità:
- Introduzione all’approccio “porti puliti”: definizione delle linee guida operative e adattamento degli strumenti al contesto regionale, con lo scopo di redigere una guida pratica dettagliata per implementare una certificazione ambientale efficace e uniforme.
- Diagnosi preliminare: esecuzione di una pre-diagnosi ambientale accurata all’interno dei bacini portuali partecipanti, utile a valutare l’effettivo livello di conformità rispetto ai requisiti previsti e a individuare le aree di miglioramento necessarie.
- Strategia di percorso transfrontaliero: attivazione di comitati portuali dedicati per definire una pianificazione ambientale a lungo termine, finalizzata all’integrazione di buone pratiche e azioni complementari orientate alla sostenibilità.
- Ispirazioni e collaborazioni portuali: realizzazione di un benchmark ampliato per l’aggiornamento delle competenze gestionali e la promozione di scambi transfrontalieri focalizzati sull’adozione di soluzioni tecnologiche e gestionali innovative.
- Educazione e sensibilizzazione delle comunità portuali: ideazione e diffusione di programmi educativi e l’uso di piattaforme digitali per accrescere la consapevolezza ecologica di tutti gli attori portuali, dei diportisti e della cittadinanza allargata.
- Missione di integrazione transfrontaliera: sviluppo di una campagna di sensibilizzazione itinerante e organizzazione di un evento intermedio, collegato all’evento finale “Greenbay”, volto a estendere il modello di certificazione a un numero sempre maggiore di scali dell’area transfrontaliera.
Stato di avanzamento
In cantiere
Obiettivo finale
L’obiettivo finale di “Cleanporti” è l’ottenimento di un prestigioso e ispirante riconoscimento ambientale transfrontaliero per i porti turistici, promuovendo una vera e propria transizione ecologica degli scali coinvolti. Attraverso il percorso tracciato dalle linee di azione, il progetto mira a consegnare risultati concreti e tangibili per la governance del territorio. Tra questi spiccano la redazione di un Piano d’azione congiunto per lo sviluppo di un modello transfrontaliero di porti turistici verdi e la pubblicazione di un Libro bianco incentrato sull’impegno attivo delle comunità portuali per il raggiungimento dell’eccellenza ambientale. Non ultimo, l’Autorità di Gestione ha riconosciuto l’alto valore strategico e l’efficacia delle soluzioni tecnologiche applicate sul campo, identificando nel sensore di rilevazione l’azione pilota più rilevante dell’intero percorso. “Cleanporti” rappresenta così la sintesi perfetta tra cooperazione internazionale, innovazione tecnologica e coinvolgimento sociale, trasformando la vecchia darsena di Savona in un modello di sostenibilità marina per l’intero bacino del Mediterraneo.
Dati generali
Quartiere:
Centro città
Indirizzo:
Porticciolo turistico darsena
Investimento:
€ 0,19 Mln
Misura di finanziamento:
fondi FESR
fondo di rotazione nazionale
Ambito:
ambiente e mare
Stato intervento:
in cantiere
Tempi di chiusura previsti:
2027
Tipologia intervento:
materiale e immateriale
Data ultima modifica:


