
Efficientamento energetico del Teatro Chiabrera
Promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi energetici: un connubio tra innovazione tecnologica e tutela del patrimonio storico-artistico
0,53 Mln di € finanziati dal PNRR, misura M1C3 Inv. 1.3

Il Teatro Comunale Chiabrera di Savona, inaugurato nel 1853 e considerato uno dei più prestigiosi teatri storici del Nord Italia, è protagonista di un importante intervento di riqualificazione energetica finanziato dal PNRR (Missione 1, Componente 3). L’edificio, splendido esempio di architettura neoclassica, ospita una sala “all’italiana” da oltre 600 posti che rappresenta il cuore pulsante della vita culturale cittadina. Il progetto nasce dall’esigenza di superare le criticità legate all’obsolescenza degli impianti, garantendo al contempo la massima tutela del vincolo monumentale. L’obiettivo è trasformare il teatro in una struttura moderna e sostenibile, capace di offrire un comfort termo-igrometrico ottimale a spettatori e artisti senza alterare il suo inestimabile valore storico.
Cosa prevede il progetto
Il piano di intervento si concentra sulla modernizzazione tecnologica dei sistemi di climatizzazione e illuminazione, seguendo queste direttrici principali:
- Sistema ibrido di riscaldamento/condizionamento: è stata realizzata la trasformazione della centrale termica esistente attraverso l’installazione di un sistema ibrido composto da due nuove pompe di calore esterne ad alta efficienza e caldaie a condensazione di ultima generazione.
- Schermatura visiva e di impatto acustico: le macchine esterne sono state collocate sulla copertura del blocco servizi (area priva di pregio architettonico) e protette da barriere fonoassorbenti progettate per integrarsi cromaticamente con le facciate esistenti, riducendo al minimo l’impatto visivo e sonoro.
- Recupero del ridotto del teatro: in questo ambiente storico, i vecchi terminali sono stati sostituiti con nuovi ventilconvettori incassati all’interno di una boiserie in legno realizzata su misura. Questa struttura ha ripreso i decori e i colori originali delle pareti, nascondendo completamente gli impianti.
- Intervento nel loggiato: per l’area della vetrata del loggiato superiore, è stata realizzata una controparete in cartongesso e legno, armonizzata con l’ambiente circostante, volta a occultare i terminali e rendere l’impianto pressoché invisibile.
- Illuminazione a LED ad alta resa: l’intero sistema illuminotecnico (luci di scena, uffici e aree comuni) è stato realizzato con tecnologia LED. Per le sale storiche sono stati utizzati bulbi con temperatura di colore calda (3.000K) e un elevato indice di resa cromatica (CRI 90), garantendo un risparmio energetico netto senza rinunciare all’atmosfera dorata tipica dell’epoca.
- Restauro delle nicchie: è stato realizzato il ripristino estetico delle nicchie nel Ridotto, sostituendo i materiali non coerenti inseriti in interventi passati con il marmo di Carrara originario, coerentemente con i materiali storici dell’edificio.
Stato di avanzamento
Concluso
Obiettivo finale
In conclusione, l’intervento sul Teatro Chiabrera non si è configurato come una semplice manutenzione, ma come un’operazione di ingegneria conservativa che ha proiettato il monumento verso il futuro. La sintesi di questo progetto risiede nella capacità di aver risolto i disservizi funzionali ed energetici attraverso soluzioni di “integrazione invisibile”. L’adozione di un sistema di generazione ibrida e l’efficientamento dell’illuminazione permettono una drastica riduzione dell’impronta carbonica e dei costi di gestione, mentre l’uso sapiente di opere falegnameristiche e materiali di pregio assicura che ogni innovazione tecnica sia perfettamente celata agli occhi del visitatore. Grazie a questo equilibrio tra sostenibilità e restauro, il teatro è tornato a vivere appieno in ogni sua parte — incluso il ridotto e il loggiato, in passato penalizzati da guasti impiantistici — restituendo alla cittadinanza uno spazio storico non solo più efficiente, ma anche esteticamente rigenerato nel rispetto della sua identità ottocentesca.
Dati generali
Quartiere:
Centro città
Indirizzo:
Piazza Armando Diaz 2, 17100 Savona
Investimento:
€ 0,53 Mln
Misura di finanziamento:
fondi PNRR
Ambito:
cultura e identità
Stato intervento:
concluso
Tempi di chiusura previsti:
concluso
Tipologia intervento:
materiale
Data ultima modifica:
Efficientamento energetico del Teatro Chiabrera
Promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi energetici: un connubio tra innovazione tecnologica e tutela del patrimonio storico-artistico

Il Teatro Comunale Chiabrera di Savona, inaugurato nel 1853 e considerato uno dei più prestigiosi teatri storici del Nord Italia, è protagonista di un importante intervento di riqualificazione energetica finanziato dal PNRR (Missione 1, Componente 3). L’edificio, splendido esempio di architettura neoclassica, ospita una sala “all’italiana” da oltre 600 posti che rappresenta il cuore pulsante della vita culturale cittadina. Il progetto nasce dall’esigenza di superare le criticità legate all’obsolescenza degli impianti, garantendo al contempo la massima tutela del vincolo monumentale. L’obiettivo è trasformare il teatro in una struttura moderna e sostenibile, capace di offrire un comfort termo-igrometrico ottimale a spettatori e artisti senza alterare il suo inestimabile valore storico.
Cosa prevede il progetto
Il piano di intervento si concentra sulla modernizzazione tecnologica dei sistemi di climatizzazione e illuminazione, seguendo queste direttrici principali:
- Sistema ibrido di riscaldamento/condizionamento: è stata realizzata la trasformazione della centrale termica esistente attraverso l’installazione di un sistema ibrido composto da due nuove pompe di calore esterne ad alta efficienza e caldaie a condensazione di ultima generazione.
- Schermatura visiva e di impatto acustico: le macchine esterne sono state collocate sulla copertura del blocco servizi (area priva di pregio architettonico) e protette da barriere fonoassorbenti progettate per integrarsi cromaticamente con le facciate esistenti, riducendo al minimo l’impatto visivo e sonoro.
- Recupero del ridotto del teatro: in questo ambiente storico, i vecchi terminali sono stati sostituiti con nuovi ventilconvettori incassati all’interno di una boiserie in legno realizzata su misura. Questa struttura ha ripreso i decori e i colori originali delle pareti, nascondendo completamente gli impianti.
- Intervento nel loggiato: per l’area della vetrata del loggiato superiore, è stata realizzata una controparete in cartongesso e legno, armonizzata con l’ambiente circostante, volta a occultare i terminali e rendere l’impianto pressoché invisibile.
- Illuminazione a LED ad alta resa: l’intero sistema illuminotecnico (luci di scena, uffici e aree comuni) è stato realizzato con tecnologia LED. Per le sale storiche sono stati utizzati bulbi con temperatura di colore calda (3.000K) e un elevato indice di resa cromatica (CRI 90), garantendo un risparmio energetico netto senza rinunciare all’atmosfera dorata tipica dell’epoca.
- Restauro delle nicchie: è stato realizzato il ripristino estetico delle nicchie nel Ridotto, sostituendo i materiali non coerenti inseriti in interventi passati con il marmo di Carrara originario, coerentemente con i materiali storici dell’edificio.
Stato di avanzamento
Concluso
Obiettivo finale
In conclusione, l’intervento sul Teatro Chiabrera non si è configurato come una semplice manutenzione, ma come un’operazione di ingegneria conservativa che ha proiettato il monumento verso il futuro. La sintesi di questo progetto risiede nella capacità di aver risolto i disservizi funzionali ed energetici attraverso soluzioni di “integrazione invisibile”. L’adozione di un sistema di generazione ibrida e l’efficientamento dell’illuminazione permettono una drastica riduzione dell’impronta carbonica e dei costi di gestione, mentre l’uso sapiente di opere falegnameristiche e materiali di pregio assicura che ogni innovazione tecnica sia perfettamente celata agli occhi del visitatore. Grazie a questo equilibrio tra sostenibilità e restauro, il teatro è tornato a vivere appieno in ogni sua parte — incluso il ridotto e il loggiato, in passato penalizzati da guasti impiantistici — restituendo alla cittadinanza uno spazio storico non solo più efficiente, ma anche esteticamente rigenerato nel rispetto della sua identità ottocentesca.
Dati generali
Quartiere:
Centro città
Indirizzo:
Piazza Armando Diaz 2, 17100 Savona
Investimento:
€ 0,53 Mln
Misura di finanziamento:
fondi PNRR
Ambito:
cultura e identità
Stato intervento:
concluso
Tempi di chiusura previsti:
concluso
Tipologia intervento:
materiale
Data ultima modifica:







