Restauro conservativo di San Giacomo, cappella e chiostri

Un intervento di rigenerazione urbana per restituire alla città il complesso conventuale di San Giacomo

Il Complesso Conventuale di San Giacomo, situato sulla collina che sovrasta il porto di Savona, rappresenta uno dei centri religiosi e culturali più significativi della Liguria. Fondato nel 1472 dai Frati Minori Osservanti con il sostegno di Papa Sisto IV, l’edificio ha mantenuto nel tempo la sua struttura architettonica medievale originaria, pur avendo subito pesanti trasformazioni funzionali nel corso dei secoli, specialmente dopo la soppressione napoleonica del 1811 e la successiva trasformazione in reclusorio militare nel 1860. Il progetto di rifunzionalizzazione, finanziato con fondi PNRR per la Rigenerazione Urbana e fondi comunali per un totale di circa 3,8 milioni di euro, mira a recuperare questo bene degradato, liberandolo dalle superfetazioni incoerenti per restituirlo alla fruizione pubblica.

Cosa prevede il progetto
L’intervento si configura come un “cantiere di conoscenza”, dove le attività di restauro sono strettamente connesse a indagini scientifiche e archeologiche continue. Le principali lavorazioni includono:

  • Rimozioni e demolizioni critiche: il cuore dell’intervento prevede l’eliminazione delle pesanti strutture aggiunte durante il periodo militare, in particolare la soletta intermedia in ferro e voltine e il muro di spina centrale che attualmente dividono la navata della chiesa, impedendone la corretta lettura spaziale.
  • Restauro delle superfici: è prevista una campagna di indagini stratigrafiche e archeologiche per individuare e consolidare eventuali apparati pittorici e decorativi quattrocenteschi ancora presenti sotto gli strati di intonaco o sporco.
  • Recupero architettonico esterno: gli interventi riguardano il rifacimento delle coperture in ardesia, la rimozione del terrapieno addossato alla facciata principale e la riapertura delle grandi monofore e del portale originario, eliminando i tamponamenti moderni.
  • Ricostruzione filologica: si prevede la riproposizione del braccio del portico crollato nel chiostro attraverso l’anastilosi dei pilastri in mattoni e l’integrazione delle volte a crociera.
  • Accessibilità e nuovi allestimenti: per garantire la fruizione universale, verrà installata una piattaforma elevatrice a scomparsa. All’interno dell’abside e del coro sarà inserita una struttura perimetrale in bronzo con doppia funzione di seduta e alloggiamento per l’impianto di illuminazione a raso, studiata per non interferire con le murature antiche.

Obiettivo finale
L’obiettivo ultimo del progetto non è semplicemente la conservazione materica del manufatto, ma la sua completa valorizzazione come bene vivo e fruibile dalla comunità. Attraverso un atto di “restauro critico”, si intende superare il degrado e le stratificazioni utilitaristiche degli ultimi 150 anni per rendere nuovamente intelligibile l’armonia spaziale e artistica del Rinascimento francescano savonese. Il progetto mira a coniugare il rigore scientifico del restauro conservativo con le necessità di un centro culturale moderno, creando un ambiente capace di ospitare eventi, mostre e visite didattiche. In definitiva, si vuole trasformare un “monumento sconosciuto” e dimenticato in un fulcro della vita cittadina, capace di raccontare, attraverso le sue mura e i suoi spazi ritrovati, la ricca storia di Savona e il suo legame indissolubile con il territorio.

Dati generali

Quartiere:

 Villetta

Indirizzo:

 Salita San Giacomo, 17100 Savona

Investimento:

 € 3,87 Mln

Misura di finanziamento:

 interventi PNRR

Ambito:

 recupero aree dismesse

Stato intervento:

 in cantiere

Tempi di chiusura previsti:

 2030

Tipologia intervento:

 immateriale

Data ultima modifica:

21 Aprile 2026
  • RENDER

Restauro conservativo di San Giacomo, cappella e chiostri

Un intervento di rigenerazione urbana per restituire alla città il complesso conventuale di San Giacomo

Il Complesso Conventuale di San Giacomo, situato sulla collina che sovrasta il porto di Savona, rappresenta uno dei centri religiosi e culturali più significativi della Liguria. Fondato nel 1472 dai Frati Minori Osservanti con il sostegno di Papa Sisto IV, l’edificio ha mantenuto nel tempo la sua struttura architettonica medievale originaria, pur avendo subito pesanti trasformazioni funzionali nel corso dei secoli, specialmente dopo la soppressione napoleonica del 1811 e la successiva trasformazione in reclusorio militare nel 1860. Il progetto di rifunzionalizzazione, finanziato con fondi PNRR per la Rigenerazione Urbana e fondi comunali per un totale di circa 3,8 milioni di euro, mira a recuperare questo bene degradato, liberandolo dalle superfetazioni incoerenti per restituirlo alla fruizione pubblica.

Cosa prevede il progetto
L’intervento si configura come un “cantiere di conoscenza”, dove le attività di restauro sono strettamente connesse a indagini scientifiche e archeologiche continue. Le principali lavorazioni includono:

  • Rimozioni e demolizioni critiche: il cuore dell’intervento prevede l’eliminazione delle pesanti strutture aggiunte durante il periodo militare, in particolare la soletta intermedia in ferro e voltine e il muro di spina centrale che attualmente dividono la navata della chiesa, impedendone la corretta lettura spaziale.
  • Restauro delle superfici: è prevista una campagna di indagini stratigrafiche e archeologiche per individuare e consolidare eventuali apparati pittorici e decorativi quattrocenteschi ancora presenti sotto gli strati di intonaco o sporco.
  • Recupero architettonico esterno: gli interventi riguardano il rifacimento delle coperture in ardesia, la rimozione del terrapieno addossato alla facciata principale e la riapertura delle grandi monofore e del portale originario, eliminando i tamponamenti moderni.
  • Ricostruzione filologica: si prevede la riproposizione del braccio del portico crollato nel chiostro attraverso l’anastilosi dei pilastri in mattoni e l’integrazione delle volte a crociera.
  • Accessibilità e nuovi allestimenti: per garantire la fruizione universale, verrà installata una piattaforma elevatrice a scomparsa. All’interno dell’abside e del coro sarà inserita una struttura perimetrale in bronzo con doppia funzione di seduta e alloggiamento per l’impianto di illuminazione a raso, studiata per non interferire con le murature antiche.

Obiettivo finale
L’obiettivo ultimo del progetto non è semplicemente la conservazione materica del manufatto, ma la sua completa valorizzazione come bene vivo e fruibile dalla comunità. Attraverso un atto di “restauro critico”, si intende superare il degrado e le stratificazioni utilitaristiche degli ultimi 150 anni per rendere nuovamente intelligibile l’armonia spaziale e artistica del Rinascimento francescano savonese. Il progetto mira a coniugare il rigore scientifico del restauro conservativo con le necessità di un centro culturale moderno, creando un ambiente capace di ospitare eventi, mostre e visite didattiche. In definitiva, si vuole trasformare un “monumento sconosciuto” e dimenticato in un fulcro della vita cittadina, capace di raccontare, attraverso le sue mura e i suoi spazi ritrovati, la ricca storia di Savona e il suo legame indissolubile con il territorio.

Dati generali

Quartiere:

Villetta

Indirizzo:

Salita San Giacomo, 17100 Savona

Investimento:

€ 3,87 Mln

Misura di finanziamento:

interventi PNRR

Ambito:

recupero aree dismesse

Stato intervento:

in cantiere

Tempi di chiusura previsti:

2030

Tipologia intervento:

immateriale

Data ultima modifica:

21 Aprile 2026
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