
Progetto “Qualiporti”
Innovazione tecnologica e cooperazione transfrontaliera per la tutela delle acque nei bacini marittimi e portuali
0,25 Mln di € - per attività sviluppate dal Comune di Savona in qualità di Soggetto Partner - 1,70 Mln di € - budget complessivo del progetto QUALIPORTI

Il progetto “Qualiporti” si colloca all’interno del programma europeo di cooperazione transfrontaliera Interreg MARITTIMO-IT FR-MARITIME (Asse 2 – Protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e gestione rischi). L’iniziativa vede la partecipazione di un partenariato strategico guidato dal Comune di Ajaccio in qualità di capofila, affiancato dalla Provincia di Livorno, dal Comune di Portoferraio, dal Comune di Olbia, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di Savona. L’inquinamento delle acque marine all’interno delle aree portuali rappresenta una sfida ecologica di primaria importanza per l’intero bacino del Mediterraneo. Spesso i porticcioli turistici, integrati nei più ampi nodi commerciali, accumulano rifiuti plastici, residui idrocarburici e sostanze chimiche legati alle attività quotidiane di diporto, minacciando la biodiversità e la qualità ambientale. In questo scenario, il progetto interviene in modo mirato unendo le competenze delle diverse amministrazioni partner per dare risposte concrete, sia di natura tecnologica che normativa, attraverso la promozione di specifiche azioni pilota distribuite sul territorio transfrontaliero.
Cosa prevede il progetto
Il progetto si articola su una serie di interventi operativi e sperimentazioni tecnologiche focalizzate sul monitoraggio e sulla drastica riduzione degli inquinanti. Nello specifico, l’impianto programmatico e le attività collegate includono i seguenti punti fondamentali:
- Identificazione accurata degli inquinanti: realizzazione di mappature approfondite volte a individuare la natura dei contaminanti e le esatte fonti di inquinamento che insistono sui porticcioli turistici e commerciali dello spazio transfrontaliero.
- Sperimentazione di soluzioni eco-innovative (azione pilota di Savona): attivazione di un servizio mirato alla pulizia dello specchio acqueo della Vecchia Darsena nel porto turistico di Savona. L’azione, svolta tra giugno 2020 e marzo 2021 con un costo di 37.000 euro (oltre IVA), ha visto l’installazione di dispositivi tecnologici denominati Seabin. Questi cestini galleggianti automatici, posizionati strategicamente presso moli, banchine e alla base del ponte Sandro Pertini, sono in grado di catturare non solo detriti di piccole dimensioni a pelo d’acqua, ma anche sostanze liquide oleose come carburanti, oli esausti e detergenti che galleggiano sulla superficie marina portuale.
- Campagne di monitoraggio ambientale: panificazione ed esecuzione di rigorose campagne di analisi chimico-fisiche della qualità delle acque portuali (tra cui un piano triennale per la Vecchia Darsena) per verificare scientificamente l’efficacia e la bontà delle soluzioni tecnologiche adottate.
- Trasferibilità dei risultati: definizione e promozione di modelli di gestione e buone pratiche ambientali affinché le azioni pilota testate con successo possano essere facilmente replicate in altri approdi del Mediterraneo.
Stato di avanzamento
Concluso
Obiettivo finale
L’obiettivo finale del progetto “Qualiporti” risiede nella salvaguardia a lungo termine dell’ecosistema marino transfrontaliero e nel sensibile miglioramento della qualità delle acque nei bacini portuali coinvolti. Attraverso l’integrazione di tecnologie ecologiche avanzate e il monitoraggio costante, l’iniziativa punta a trasformare i porti in modelli di sostenibilità ambientale.
Dati generali
Quartiere:
Centro città
Indirizzo:
Porticciolo turistico darsena
Investimento:
€ 0,25 Mln
Misura di finanziamento:
fondi FESR, fondo di rotazione nazionale
Ambito:
ambiente e mare
Stato intervento:
concluso
Tempi di chiusura previsti:
concluso
Tipologia intervento:
materiale e immateriale
Data ultima modifica:
Progetto “Qualiporti”
Innovazione tecnologica e cooperazione transfrontaliera per la tutela delle acque nei bacini marittimi e portuali

Il progetto “Qualiporti” si colloca all’interno del programma europeo di cooperazione transfrontaliera Interreg MARITTIMO-IT FR-MARITIME (Asse 2 – Protezione e valorizzazione delle risorse naturali e culturali e gestione rischi). L’iniziativa vede la partecipazione di un partenariato strategico guidato dal Comune di Ajaccio in qualità di capofila, affiancato dalla Provincia di Livorno, dal Comune di Portoferraio, dal Comune di Olbia, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di Savona. L’inquinamento delle acque marine all’interno delle aree portuali rappresenta una sfida ecologica di primaria importanza per l’intero bacino del Mediterraneo. Spesso i porticcioli turistici, integrati nei più ampi nodi commerciali, accumulano rifiuti plastici, residui idrocarburici e sostanze chimiche legati alle attività quotidiane di diporto, minacciando la biodiversità e la qualità ambientale. In questo scenario, il progetto interviene in modo mirato unendo le competenze delle diverse amministrazioni partner per dare risposte concrete, sia di natura tecnologica che normativa, attraverso la promozione di specifiche azioni pilota distribuite sul territorio transfrontaliero.
Cosa prevede il progetto
Il progetto si articola su una serie di interventi operativi e sperimentazioni tecnologiche focalizzate sul monitoraggio e sulla drastica riduzione degli inquinanti. Nello specifico, l’impianto programmatico e le attività collegate includono i seguenti punti fondamentali:
- Identificazione accurata degli inquinanti: realizzazione di mappature approfondite volte a individuare la natura dei contaminanti e le esatte fonti di inquinamento che insistono sui porticcioli turistici e commerciali dello spazio transfrontaliero.
- Sperimentazione di soluzioni eco-innovative (azione pilota di Savona): attivazione di un servizio mirato alla pulizia dello specchio acqueo della Vecchia Darsena nel porto turistico di Savona. L’azione, svolta tra giugno 2020 e marzo 2021 con un costo di 37.000 euro (oltre IVA), ha visto l’installazione di dispositivi tecnologici denominati Seabin. Questi cestini galleggianti automatici, posizionati strategicamente presso moli, banchine e alla base del ponte Sandro Pertini, sono in grado di catturare non solo detriti di piccole dimensioni a pelo d’acqua, ma anche sostanze liquide oleose come carburanti, oli esausti e detergenti che galleggiano sulla superficie marina portuale.
- Campagne di monitoraggio ambientale: panificazione ed esecuzione di rigorose campagne di analisi chimico-fisiche della qualità delle acque portuali (tra cui un piano triennale per la Vecchia Darsena) per verificare scientificamente l’efficacia e la bontà delle soluzioni tecnologiche adottate.
- Trasferibilità dei risultati: definizione e promozione di modelli di gestione e buone pratiche ambientali affinché le azioni pilota testate con successo possano essere facilmente replicate in altri approdi del Mediterraneo.
Stato di avanzamento
Concluso
Obiettivo finale
L’obiettivo finale del progetto “Qualiporti” risiede nella salvaguardia a lungo termine dell’ecosistema marino transfrontaliero e nel sensibile miglioramento della qualità delle acque nei bacini portuali coinvolti. Attraverso l’integrazione di tecnologie ecologiche avanzate e il monitoraggio costante, l’iniziativa punta a trasformare i porti in modelli di sostenibilità ambientale.
Dati generali
Quartiere:
Centro città
Indirizzo:
Porticciolo turistico darsena
Investimento:
€ 0,25 Mln
Misura di finanziamento:
fondi FESR
fondo di rotazione nazionale
Ambito:
ambiente e mare
Stato intervento:
concluso
Tempi di chiusura previsti:
concluso
Tipologia intervento:
materiale e immateriale
Data ultima modifica:






